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Tradizione Centenaria

Oggi i Visconti di Modrone, eredi della famiglia Marescalchi, conducono con criteri moderni ma allo stesso tempo legati alla tradizione, l’attività agricola ed enologica. La meticolosa cura dei vitigni tradizionali ai quali si è affiancato in tempi più recenti il Pignoletto, il rispetto delle caratteristiche del prodotto, le operazioni di vendemmia condotte manualmente, si coniugano con le più avanzate tecniche di lavorazione delle uve per ottenere un risultato di grandissima qualità e prestigio.

La nostra storia

Vieni a scoprire la nostra storia della nostra cantina

1805

Nel 1805 Ferdinando Marescalchi riceveva una seconda volta Napoleone a Bologna, questa volta non più Generale ma Imperatore, e per l’occasione abbelliva il suo Palazzo cittadino con quadri di Guido Reni, dei Carracci e del Guercino e lo ornava di mobili di gran pregio, attirando l’ammirazione dello stesso Stendhal che così scriveva nelle sue memorie

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1874

Venduto il Palazzo in città (nel quale proprio in quegli anni nasceva Guglielmo Marconi) e la Villa della Marescalca, egli ristrutturò Tizzano e la tenuta, costruì un lungo portico di tipica struttura bolognese, per unire la residenza ai rustici, costruì ed attrezzò una cantina sotterranea per la conservazione e l’invecchiamento dei vini, accrebbe il numero delle cascine, sviluppò l’attività agricola ed in particolare la viticoltura, facendo tesoro di studi ed esperienze francesi.

1945

Alla liberazione nell’aprile 1945, una formazione aerea americana, pur dopo l’evacuazione delle truppe tedesche, ne fece il bersaglio di due violentissimi bombardamenti. La Villa fu completamente distrutta, la Tenuta gravemente danneggiata. Si deve alla costanza ed all’amore dei proprietari se dalle rovine di allora è sorta la Tizzano di oggi. La residenza, ridimensionata in conformità alle esigenze della vita moderna, ha continuato a rappresentare un punto di incontro per esponenti del mondo e della cultura. Assiduo frequentatore, nei suoi anni di attività giornalistica a Bologna, l’ex Presidente del Consiglio dei Ministri Giovanni Spadolini.

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1964

Alla liberazione nell’aprile 1945, una formazione aerea americana, pur dopo l’evacuazione delle truppe tedesche, ne fece il bersaglio di due violentissimi bombardamenti. La Villa fu completamente distrutta, la Tenuta gravemente danneggiata. Si deve alla costanza ed all’amore dei proprietari se dalle rovine di allora è sorta la Tizzano di oggi. La residenza, ridimensionata in conformità alle esigenze della vita moderna, ha continuato a rappresentare un punto di incontro per esponenti del mondo e della cultura. Assiduo frequentatore, nei suoi anni di attività giornalistica a Bologna, l’ex Presidente del Consiglio dei Ministri Giovanni Spadolini.

1980

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2018

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L'azienda

L’Azienda Agricola Tizzano si estende per 230 ettari, di cui 35 a vigneto, sulle prime colline bolognesi sovrastanti Casalecchio di Reno. Il suo terreno, esposto a mezzogiorno ed il clima asciutto, soleggiato e ventilato di queste colline sono elementi ottimali per la coltivazione della vite, che veniva già praticata nel 1500. Nell’Azienda, al centro di un ampio e lussureggiante parco, sorge la villa Marescalchi, residenza per secoli della nobile ed illustre famiglia bolognese, i cui intensi legami con la Francia (Ferdinando Marescalchi fu Ministro degli Esteri di Napoleone, che ospitò due volte a Bologna) hanno fatto sì che già nel secolo scorso venissero sperimentati a Tizzano vitigni francesi (Pinot, Cabernet, Sauvignon) ed allestite cantine per la conservazione e l’invecchiamento. Oggi i Visconti di Modrone, eredi della famiglia Marescalchi, conducono con criteri moderni ma allo stesso tempo legati alla tradizione, l’attività agricola ed enologica. La meticolosa cura dei vitigni tradizionali ai quali si è affiancato in tempi più recenti il Pignoletto, il rispetto delle caratteristiche del prodotto, le operazioni di vendemmia condotte manualmente, si coniugano con le più avanzate tecniche di lavorazione delle uve per ottenere un risultato di grandissima qualità e prestigio.

2568
Ore di sole
37
Premi vinti
157
tipi di vino
2167
Clienti soddisfatti
hv1
2018

Cabernet Sauvignon Doc 2018

Le uve, raccolte in cassette, sono pigiate e diraspate; quindi vengono sottoposte ad un trattamento di “criomacerazione”, che consiste nel mantenere il mosto a contatto con le bucce per 24 ore ad una temperatura di 2°C. Successivamente il mosto viene separato dalle parti solide mediante pressatura “soffice” e dopo la decantazione statica a freddo, viene avviato alla fermentazione alcolica a temperatura controllata di 16/18° C. Tale processo consente di ottenere una maggiore estrazione delle sostanze contenute nelle bucce e di esaltare la tipicità aromatica del vitigno.

2018

Pignoletto Superiore DOCG

Il vino è di colore giallo paglierino brillante; al naso ha note di fiori di sambuco ed erba fresca; in bocca colpisce per il corpo elegante e sostenuto e la persistenza lunga.

Le uve sono pigiate e diraspate. Il mosto viene separato dalle parti solide mediante pressatura soffice e dopo la decantazione statica a freddo, viene avviato alla fermentazione alcolica a temperatura controllata di 16/18° C. Parte della fermentazione avviene in Barrique. Segue un periodo di maturazione sulle fecce fini di fermentazione dove il vino si arricchisce di in complessità aromatica e volume. Ottimo con primi a base di asparagi, funghi e tartufi, carni bianche, pesce e formaggi di media stagionatura.

Temperatura di servizio: 11/13° C

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